domenica 28 febbraio 2010

PDL in decomposizione

Fabio Granata, in una intervista su Il Fatto di oggi, prefigura senza giri di parole ciò che accadrà dopo le elezioni regionali. Granata intravvede nell'accanimento contro Di Girolamo un tentativo di mettere sotto pressione la componente ex-AN dentro il PDL. Poi rivela che in caso di necessità dopo le regionali non si procederà ad una semplice riedizione di AN, ma alla creazione di una aggregazione più ampia (Pisanu? Casini? Rutelli? Montezemolo?). Oggi è il 28 febbraio, manca poco più di un mese al redde rationem...

sabato 27 febbraio 2010

Manovre sottotraccia

Se la Lega staccherà veramente il PDL di 15 punti e oltre in Veneto, per B. sarà un problema.
Se in Lombardia vincerà Formigoni, come è ovvio, ma con una Lega Nord forte o addirittura maggioritaria nel centrodestra, per B. sarà un problema perché, nonostante la fedeltà assoluta sin dal giorno della discesa in campo, Formigoni è più un democristiano che un berlusconiano.
Scoppia il bubbone della Protezione Civile, ed alcune considerazioni meritano di essere fatte:
1. viene "azzoppato" uno dei possibili successori di B. , il fido Bertolaso (una ipotesi di successione che avrebbe garantito lo stesso B. in termini di fedeltà e riconoscenza);
2. un altro papabile alla successione, il silenzioso Scajola, si dimostra insolitamente loquace ed usa inconsueti toni censori ma mostra nel contempo una evidente preoccupazione ed inquetudine sui possibili risvolti delle inchieste (qualche scheletro nell'armadio? voglia di approfittare dell'occasione per allungare rispetto ai possibili concorrenti alla successione di B.?);
3. si rifà vivo Pisanu con un'intervista in cui prende sostanzialmente le distanze dall'andazzo poco virtuoso prevalente nel PDL.
Lo stesso Pisanu si incontra a pranzo con Fini e Casini.
Montezemolo si scaglia contro la corruzione e le responsabilità dell'attuale classe dirigente politica.
I vescovi auspicano l'avvento di nuove figure politiche in grado di raddrizzare il timone del paese avendo come stella polare il bene comune e non la difesa di interessi particolari.
L'avvocato Mills viene dichiarato colpevole dalla Cassazione, ma il reato è prescritto. Se è colpevole Mills lo è anche B., la logica non è un'opinione. Ma le leggi ad personam spostano la prescizione per B. al febbraio 2011, garantendo tempo sufficiente perlomeno per un condanna di primo grado.
Si tratta di fatti non legati tra loro, ma che dipingono un quadro piuttosto chiaro. Il dopo elezioni regionali sarà piuttosto caldo, per B.
Dice Mieli che il tappo sta per saltare: se così fosse, il primo è proprio B.