sabato 26 giugno 2010

L'Armata Brancherleon...

Stavolta B. l'ha combinata troppo grossa, ed oltre ai lamenti dei soliti finiani si sono levate urla di sdegno dalla base leghista, ormai non più disposta a tollerare ulteriormente le trovate malefiche del satrapo di Arcore.
B. e i suoi sodali, ormai, sembrano un'Armata Brancherleon alla deriva, non tanto in balia di una sorte bizzarra e cattiva, quanto del fatto che le troppe toppe giustapposte una sull'altra maldestramente per coprire malefatte e togliere dagli impicci via via i diversi gregari che di volta in volta si trovavano sotto il tiro della magistratura stanno per saltare tutte insieme.
Nei giornali di questi giorni, tuttavia, non ho trovato nessun commentatore formulare la domanda più importante: se B. è arrivato a tanto per togliere dai guai giudiziari Brancher, ponendosi oggettivamente in una situazione nei confronti dei suoi alleati e verso l'opinione pubblica ancor più difficile di quanto fosse in precedenza, cosa mai si potrà nascondere di così inconfessabile in questa inchiesta?
Anche Scajola disse poco tempo fa che preferiva togliersi di mezzo per non coinvolgere qualcuno di molto importante...
Alcuni anni fa ci si avvicinò ad un torbidume simile ai tempi dei furbetti del quartierino, e da un giorno all'altro si fece vivo un certo Aldo Livolsi dichiarando che sì, effettivamente era lui la persona che aveva supportato il buon Ricucci nella tentata scalata al Corriere della Sera. Si ebbe netta l'impressione che si trattasse di una vittima sacrificale per togliere dagli impicci qualche altro pezzo ben più grosso.
La mia impressione è che continuiamo a vedere (od intuire) solo la punta di un iceberg...

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