Ero pronto a scrivere un post sulla questione De Magistris, e probabilmente lo farò a breve.
Ma poi, saltando da una notizia all'altra, mi imbatto in questa inchiesta dell'Espresso in edicola intitolata "Compagni Spa". Ne riporto giusto l'incipit:
Quel parco "mi fa cagare da sempre". Quando il sindaco di Firenze vuole cancellare 80 ettari di alberi, unico polmone previsto tra fiumi di cemento ligrestiano, per inserire lo stadio di un imprenditore amico e per farlo è pronto a "smitizzare il parco e dire che questo è tutto contro una certa sinistra", allora è il segno che non si tratta solo di una questione morale. Da Firenze a Napoli, da Genova a Perugia, da Crotone a Trento, dall'Aquila a Foggia le inchieste giudiziarie che continuano ad abbattersi sulle giunte rosse aprono una questione più profonda: mettono in discussione la capacità di costruire il futuro delle città italiane. Più delle dimensioni degli illeciti, spesso poche migliaia di euro, sorprendono i loro effetti: le opere inutili e i cantieri eterni figli di questa malapolitica che ama il cavillo come strumento di potere. Più che le guerre intestine tra correnti del Pd, stupisce la capacità di impastare ogni genere di interesse privato in danno del bene pubblico: trasversalità e consociativismo sono mode condivise con la destra e con speculatori d'ogni risma.
Devo aggiungere altro? Non credo.
P.S: trovate il resto dell'inchiesta qui:
http://espresso.repubblica.it/dettaglio/Compagni-Spa/2051360&ref=hpsp
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