mercoledì 1 aprile 2009

Ancora il "mariuolo" !!!

Fosse uscita oggi, la notizia, avremmo tutti pensato ad un pesce d'aprile... invece no, era tutto vero!
Il lupo perde il pelo ma non il vizio: il noto "mariuolo" Mario Chiesa, primo elemento pizzicato da Di Pietro, da cui originò tutta l'inchiesta Mani Pulite, torna in carcere nuovamente per una vicenda - pare - di appalti pilotati legati al tema dello smaltimento di rifiuti (http://www.repubblica.it/2009/03/sezioni/cronaca/arresto-mario-chiesa/arresto-mario-chiesa/arresto-mario-chiesa.html).
La vicenda suggerisce alcuni spunti di riflessione:

1. evidentemente, un determinato ceto politico ha fatto e continua a fare di corruzione e concussione il proprio tratto distintivo nell'azione pubblica, con il duplice scopo di conservare gli assetti di potere funzionali al loro agire e di perseguire un illecito arricchimento personale;
2. la questione morale, dentro e fuori ai partiti, e comunque in tutti gli ambiti in cui si estrinseca un gioco di poteri, continua ad essere il principale problema di questo nostro paese;
3. l'area politica facente riferimento al PD, investita negli ultimi mesi da diverse vicende in qualche modo legate ad aspetti riconducibili alla questione morale, farebbe bene ad iniziare ad affrontare la cosa con serietà e rispetto verso i propri elettori, avviando una discussione approfondita sul rapporto tra politica ed affari, su qualità e requisiti per poter svolgere l'attività politica al di sopra di ogni sospetto di dubbia moralità, su come garantire che l'azione politica di un individuo e di un gruppo politico sia rivolta al bene comune e non all'interesse particolare del singolo o del gruppo; altrimenti credo che questa volta (alle Europee) il giudizio dell'elettorato sarà severo, poiché troppe vicende si sono accumulate negli ultimi mesi senza che sia stata avviata una discussione all'altezza di quanto accaduto;
4. è importante che i cittadini comprendano che insistere sulla questione morale non è una fissazione fine a sé stessa di un gruppuscolo di giustizialisti riuniti intorno ad Antonio Di Pietro, in quanto la corruzione e la concussione si riflettono in maniera diretta sulla qualità dei servizi erogati alla cittadinanza: limitandoci al caso in esame, o almeno a quanto emerge dalle notizie di stampa in merito, l'azione illecita di Mario Chiesa avrebbe comportato incrementi del 10% nel costo di smaltimento dei rifiuti comunali. E chi lo paga questo 10%? Ma i cittadini, ovviamente!

Dobbiamo renderci conto tutti che la vera palla al piede di questo paese, nel 2009 come nel 1993 ed ancora prima, risiede nell'illegalità diffusa e dilagante che permea ogni aspetto della vita pubblica italiana, ad ogni livello, come la cronaca si incarica puntualmente di dimostrarci.

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